grazie !!

Cari amici,

anche quest’anno vi ringraziamo  calorosamente per  aver contribuito  alla
vendita a casa di Flavia.

Grazie a tutti voi siamo riusciti a ricavare la bellezza di 9000 euro.

Questi soldi saranno utilizzati per  finanziare l’attività di sostegno
scolastico che da diversi anni stà riscontrando un grande successo nel
nostro municipio.

Grazie alla vostra partecipazione morale ed economica.  l’associazione ARPJ
TETTO riuscirà a  dare continuità a diverse  attività sociali  ormai
visibili al nostro territorio.

Vi auguriamo a tutti voi un Buon Natale e un felice 2012.

Grazie !!!
ARPJ TETTO

Vendita a sostegno dell’ARPJ Tetto !

Carissimi Amici,

anche quest’anno con l’avvicinarsi delle feste, arriva il nostro appuntamento fisso per sostenere le attività dell’Associazione: LA VENDITA A CASA DI FLAVIA che si terrà Domenica 4 Dicembre 2011, dalle 15 alle 21.

Sapete bene quante occasioni potrete trovare in occasione e quanti problemi risolversi con largo anticipo, soprattutto, chi verrà ben preparato con lista degli acquisti per Natale!!!

Quest’anno i proventi dell’iniziativa saranno investiti per sostenere il Doposcuola dell’Associazione, uno dei progetti su cui molte istituzioni del territorio, dalle scuole, ai Servizi Sociali, contano da diversi anni, anche per la qualità del servizio che offriamo.

per info: arpj@arpj.org

Vi aspettiamo numerosi !

Abbattiamo i muri della città lasciando il nostro messaggio sui muri!

L’ARPJ Tetto, col patrocinio del Municipio Roma XI, organizza un laboratorio di arte urbana che ha come fine ultimo la creazione di murales progettati e realizzati dai ragazzi che parteciperanno alle attività.

Utilizzando i metodi della progettazione partecipata, il laboratorio vuole promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita della loro città, in modo particolare del quartiere in cui vivono, studiano o lavorano,dando loro al contempo la possibilità e la responsabilità di riappropriarsi di spazi comuni abbandonati o dequalificati e caricarli di un significato nuovo.

Lo strumento del murales permette di esprimere opinioni, stati d’animo, disagi che spesso restano inespressi e quindi inascoltati, ma anche di tirare fuori talenti, creatività, voglia di fare e di esserci e lasciare ben visibile il proprio messaggio al mondo anche in un luogo di abbandono, degrado o cattiva speculazione.

Tutto il percorso laboratoriale sarà documentato attraverso la creazione di un piccolo documentario e di una mostra fotografica, anche questi prodotti dai ragazzi che verranno sempre affiancati da tecnici delle varie discipline.

Il laboratorio è destinato a ragazze e ragazzi dai 15 ai 25 anni; la partecipazione, che prevederà anche delle uscite, è totalmente gratuita.

per info ed iscrizioni: arpj@arpj.org cell. 366/3991873

EVS selection

The recruitment and selection process for EVS volunteers to employ in our projects has started! If you are young (18-30) and strongly motivated, and you are looking for an experience which could change your life, you should apply for European Voluntary Service with us! If you want to apply contact us at arpj@arpj.org! We will surely write you back! Deadline for submission of projects is 1st November 2011.

What to do before that:
1. find immediately a sending organization accredited for EVS in your country!
2. read carefully our project in the archive ( and if it is not clear enough ask us for further information you may need to have in order to test your interest and motivation
3. if you read step 2 and you want to go on, send us a cv with a motivation letter.
4. when you get a reply from us, you will be asked to answer some questions. Be sincere and honest, it will help both you and our organization to chose!
5. keep your fingers crossed until we choose the fittest candidate! It might be you!

link:

http://ec.europa.eu/youth/evs/aod/hei_en.cfm

Our Expression of Interest (EIRef) number is IT-2009-86

Segnalazione

Vi segnaliamo il video che Amnesty International ha realizzato su una delle tante storie che abbiamo incrociato nelle nostre attività.

http://www.slumstories.org/episode/homeless-italy

Buone ferie signor Sindaco

5 agosto, ore 8 della mattina circa.
Si annuncia un afoso venerdì d’estate come tanti altri, nemmeno 48 ore sono passate dalla morte drammatica del bimbo di un anno nel campo di Tor de’ Cenci, a malapena si sono asciugate le lacrime, al solito appassionate, ecumeniche ed in ritardo, versate per quella tragedia uguale a tante altre, ancora non si è spenta nell’aria l’eco della condanna per una morte uguale a tante altre che doveva e poteva essere evitata che l’amministrazione Alemanno torna a far vedere la sua faccia dura e spietata.
Ruspe, poliziotti e vigili urbani arrivano alle 8 per tirare giù le poche baracche rimaste dell’insediamento spontaneo del Canneto in via Candoni e, sarà l’afa, saranno le ferie che incombono, ma in poche ore anche queste misere “case” diventano cumuli di macerie. Più di cinquanta persone finiscono per strada, fra l’asfalto accogliente e qualche nuovo angolo di verde dietro cui nascondersi.
Sulle baracche abbattute c’erano quei grandi “NO” in vernice rossa che nel maggio scorso avevano salvato una decina di famiglie rom dallo sgombero; erano le famiglie i cui bambini frequentavano con regolarità le scuole del quartiere (http://www.arpj.org/2011/05/09/una-nuova-frontiera-del-diritto-per-i-rom/).
L’amministrazione parlò allora di salvaguardare il diritto allo studio dei minori e il delegato del Sindaco per la questione rom, sig. Adzovic, aveva promesso grandi cose (promesse via via ridimensionate ma ripetute ancora ieri sera e ovviamente mai mantenute). Oggi scopriamo invece che, sarà forse per la crisi, anche i diritti dei bambini vanno in ferie, anche le responsabilità e gli impegni presi dagli amministratori ad agosto possono cambiare totalmente di segno, come già successo per le famiglie di Torre Branca, trasferite nel centro-lager di via Salaria dopo mesi di promesse e buone intenzioni.
Addio scuole per i bambini e i ragazzi del Canneto, da ieri notte alla ricerca chissà dove di un altro riparo; addio credibilità per chi ciclicamente e ritualmente piange sdegnato, si raccoglie intorno ai parenti, preannuncia un’accelerazione degli interventi…
bisognava vederli i bambini del Canneto ieri: sbattuti sull’asfalto bollente, a giocare con i resti delle loro baracche che il Comune, gonfio di pena per la tragedia di Tor de’ Cenci, aveva appena buttato giù.

Buone ferie signor Sindaco

ARPJ TETTO onlus

FeStAaAaAaAaAaAa !

cari soci, amici e parenti,

come le immagini inequivocabilmente dimostrano,

qui siamo nel vortice dei preparativi per la annuale…

FESTA DEL TETTO !!

Il menù della giornata è ricco e vario come al solito:

si comincia con i giochi per bambini (ma non solo) dalle 16.30 in poi

    si prosegue con la finale del torneo di calcio “L’AltraCoppa”

    ci si rilassa con una bella cena in giardino

    e si chiude in bellezza con musica e balli

          Vi aspettiamo numerosi a Lungotevere Dante !

          cena a sostegno del referendum 12 e 13 giugno 2011

          L’ ARPJ Tetto onlus, in collaborazione col comitato territoriale del Municipio XI di Roma, organizza una cena di raccolta fondi a sostegno del Comitato referendario “2 sì per l’Acqua Bene Comune” presso gli spazi del centro, vicinissimo a ponte Marconi.

          Menù fisso – 10 €. In caso di bel tempo si cenerà all’aperto.

          A seguire proiezione di H2O TURKISH CONNECTION – Il tempo dell’acqua è arrivato! di Jaroslava Colajacomo
          IL NUOVO FILM INDIPENDENTE SUL BUSINESS DELL’ACQUA E I MOVIMENTI GLOBALI DI RESISTENZA ALLE PRIVATIZZAZIONI

          PERCHÉ L’ACQUA È DI TUTTI E L’IMPEGNO PER FAR SÌ CHE LO RESTI PURE!
          ACQUA PUBBLICA, CI METTO LA FIRMA! 12 e 13 giugno vai a votare per l’acqua pubblica e per i nostri diritti fondamentali!

          http://www.acquabenecomune.org/

          una nuova frontiera del diritto per i rom

          Dopo i “tre giorni della basilica di San Paolo” e le discussioni seguite sulle modalità di accoglienza delle famiglie rom sgomberate dai campi non autorizzati, il piano dell’amministrazione locale per ripulire la città dalle baracche è stato riavviato. Obiettivo di stamane diversi “campi abusivi” del XV Municipio, dove sono intervenuti Vigili Urbani e Polizia di Stato. Fra gli insediamenti coinvolti anche quello noto come “il canneto” dove risiedono alcune delle famiglie che da alcuni anni la nostra associazione sostiene.

          E proprio in questo campo si è materializzata una nuova frontiera del diritto, un inedito criterio di separazione fra rom buoni e rom cattivi: i “NO” segnati con vernice rossa su alcune delle baracche del campo hanno infatti garantito a una decina di famiglie la possibilità di avere ancora un tetto sulle loro teste, un posto, sicuramente misero e pericoloso, dover potersi riparare e conservare le proprie cose.
          Si tratta delle famiglie i cui bambini sono iscritti e frequentano le scuole del quartiere, a cui è stato assicurato che fino alla fine della scuola potranno rimanere nelle loro baracche.
          Per gli altri invece nessuna alternativa e nessuna clemenza: baracche distrutte in poche ore e poi la strada, a cercare un nuovo rifugio.
          E poco importa che fra questi tanti altri ci siano numerose famiglie con bambini troppo piccoli per essere inseriti a scuola, oppure già inseriti nelle liste per la formazione delle classi del prossimo anno scolastico; poco importa anche di quelle famiglie i cui bambini sono in cura negli ospedali del quartiere oppure frequentano la scuola materna: comunque non si tratta di scuola dell’obbligo e quindi nessun dovere nei loro confronti per l’amministrazione.
          Il nuovo criterio che legittima gli sgomberi senza alternative appare ai nostri occhi tanto semplice, quanto contraddittorio: si salvano per qualche settimana solo le famiglie i cui minori oggi sono iscritti a scuola, ma sul loro futuro nessuna certezza, mentre del presente e del futuro di tutti gli altri (nel campo ci sono almeno cinquanta bambini di età inferiore ai sei anni) non interessa a nessuno.
          Ma questo nuovo criterio selettivo genera ancora altre contraddizioni e ambiguità che proponiamo in forma di domanda: se davvero il criterio della frequenza scolastica dei minori è stato assunto come linea d’intervento dall’amministrazione, cosa ne sarà di queste stesse famiglie oggi “graziate” quando quest’anno scolastico sarà finito? Quali misure saranno messe in campo per garantire la continuità del loro inserimento scolastico per il prossimo anno?
          E ancora: se gli sgomberi degli insediamenti non autorizzati sono giustamente motivati dalle condizioni di pericolo e di degrado in cui i residenti si trovano, quali misure si intende adottare affinché queste famiglie di fatto autorizzate a rimanere in quel campo non debbano correre già da stanotte il rischio di incendi o di problemi igienici e sanitari, vista la grande quantità di materiali tossici come l’amianto che è stata rilevata?

          A questa serie di domande oggi non c’è stata risposta, lasciando a tutti noi l’impressione che questo improvviso richiamo al diritto alla scuola per i minori rom, se applicato come stamattina, si sia di fatto tramutato in un gigantesco alibi, che permette all’amministrazione comunale di continuare nella sua strategia di sgomberi senza alternative, mettendo in strada decine di famiglie e di bambini, ma lasciando ancora per qualche settimana alcuni rom “buoni” a sopravvivere nelle stesse identiche condizioni di rischio e di degrado.

          E’ forse questa la nuova frontiera del diritto e della protezione dei bambini rom?

          Sgombero Miralanza

          La quiete prima della tempesta [Visualizza la galleria su flickr]