Origami

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06/06/2017
Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore Scatenato
bacio
 
C’era un gruppo di ragazzi curioso l’altro giorno.  Avevano con loro delle macchinette fotografiche usa e getta, un registratore e una domanda secca: “ Che cos’è per te l’amore?”
Nessuno del gruppo pensava seriamente che qualcuno gli avrebbe risposto.
“ -Ma ve pare che andiamo a chiedere alla gente che cos’è l’amore?”
“- e se ce menano?!”
“- io sto zitto e faccio le foto, chiedete tutto voi”
“- le faccio io le domande! Non c’ho mica paura!”
Ma le cose non andarono così tragicamente come si erano immaginati, e dopo l’imbarazzo iniziale, l’amore si preparava ad essere sviscerato in ogni sua declinazione.
I primi a rispondere erano dei piccoli aspiranti ingegneri che, inconsapevoli di cosa li attendeva, stavano facendo la pausa tra una lezione e l’altra. Il primo di loro, un ragazzo appena ventenne con lo sguardo timido ma curioso, risponde a mezza bocca che per lui l’amore è qualcosa che non si può spiegare. “ Come faccio a spiegarvelo, quello che è l’amore per me, non lo è per te, non lo è per lui.. è qualcosa di troppo profondo”.
La ragazza con il registratore in mano incalza prontamente l’ingenuo intervistato: “ Sì sì, ho capito, ma cosa senti quando sei innamorato?”. A quel punto la risposta è secca: “ Sento…com’è che si dice? Le farfalle nello stomaco! Sì sento proprio quelle.”
Dopo aver registrato la risposta, partono le foto. Nel gruppo c’è chi fa i primi piani e chi fotografa “il dietro le quinte”.
 “Per me – dice una ragazza stringendo la mano del fidanzato che è accanto a lei- l’amore è quando vuoi proteggere l’altro a qualunque costo, quando la sua felicità è la tua felicità.”
Ad ogni risposta registrata, ad ogni persona fotografata, ad ogni amore catturato, il gruppo di piccoli intervistatori sembra quasi prenderci gusto.
“Da lei, da lei! Andiamo da lei! Quant’ è bella…mo quasi quasi ci vengo pure io all’università!”
“Sì va bè, intanto piglia la terza media!”
“Emm...sì mi sa che c’hai ragione.”
Ringraziati gli studenti, il nostro gruppo riprende il cammino, finché quasi all’unisono si fermano nuovamente. Davanti a loro una bicicletta a due posti si accosta al marciapiede, seduti sul sellino c’erano un padre ed un figlio. “Che cos’è l’amore per te?” Urlano i ragazzi. Il figlio guarda il padre ormai anziano, gli ripete la domanda vicino all’orecchio. Il padre guarda i ragazzi e con un filo di voce risponde: “L’amore è quello che c’era con mia moglie finché era qui con me”.

Il curioso gruppo di ragazzi è il gruppo del Centro “Gli Scatenati”. Le foto e le registrazioni sono state raccolte e montate da loro stessi in un video. Se siete curiosi potrete venire a visionare i loro lavori direttamente alla festa del Tetto l’11 giugno dalle ore 16.

Ognuno di loro ha un passato complesso alle spalle, e un presente col quale cercano di fare i conti. Quello che si è cercato di fare è di dar loro la possibilità di creare qualcosa, fosse anche una semplice foto, partendo dall’unica cosa che, nonostante le diversità, li accomunasse tutti: il bisogno d’amore.
Marica Fantauzzi
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