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29/11/2016
Operazione RICCIO CAPRICCIO
Martedì 13 dicembre, ore 21. Teatro San Luigi Guanella
SPETTACOLO di Raccolta fondi
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Una casa famiglia,  pima di essere un luogo fisico è una situazione mentale fatta di pensieri, di accoglienza, di rappresentanza, di possibilità, di fiducia.
Una casa famiglia è un luogo in cui le/gli ospiti, e nel nostro caso, le mamme con i/le loro figli/e, entrano senza averlo mai voluto, senza averlo mai pensato.
Ecco perché entrando in casa, oltre al luogo dovrebbero trovare anche pensieri, accoglienza e rappresentanza.
La casa famiglia rappresenta un momento di passaggio obbligato. Necessario. Un luogo e un tempo, che le mamme non avrebbero mai pensato di dover percorrere e riempire.
Lo spazio,  il prima, il disagio, la violenza, la privazione, il caos  dal quale stanno uscendo, e un futuro nel quale devono entrare.
Un futuro che, in una casa famiglia, bisogna iniziare a pensare, poi a immaginare, poi a costruire.
Per sapere da che parte andare - dice lo Stregatto ad Alice nel paese delle Meraviglie-  devi sapere dove vuoi andare.
La casa famiglia è ‘terra di nessuno’, si direbbe in gergo militare, ed in terra di nessuno, non si fanno prigionieri.
Ed è in quella terra di nessuno, che si cerca di far rinascere pensieri nuovi che portino a una strada diversa, a un cambiamento teso allo stare meglio.
Quindi, “quelli” della casa famiglia, si misurano quotidianamente con le problematiche altrui e con le risorse altrui.
Quindi, oggi, noi della casa famiglia,  dobbiamo trovare dei soldi. Per una donna  ospite che sta cercando di ritrovare una normalità, dopo essere uscita, tragicamente da una situazione di violenza lunga, silenziosa e terribile.
Ne è uscita per avere subito, nel dicembre del 2013, un’aggressione con l’acido da parte del marito.  L’apice  della violenza.
Punizione corporale tipica della sua terra di origine tesa a far “rientrare” quei casi di eccessiva emancipazione femminile di cui aveva peccato anche la nostra ospite, lavorando, prendendo la patente, cercando una indipendenza mentale in un nuovo paese che le piaceva: l’Italia.
Con l’acido, insieme a parte del suo corpo e del cuoio capelluto si è sciolta, in un attimo,  anche la sua vita precedente.
Lei e le sue figlie - oggi 16 e 8 anni -  che hanno vissuto e subito, insieme a lei questo evento, sono state accolte in un centro antiviolenza prima, e nella nostra casa famiglia poi.
Ora è il momento di mettere insieme i pensieri  nutriti in terra di nessuno e… farne un futuro.
In questo caso oltre alle “ferite invisibili” che la violenza lascia e che devono essere curate con una normalità solida fatta di futuro breve, di speranze concrete  e di soddisfazioni tangibili e rotonde (oltre a tanta psicoterapia)  dobbiamo anche fare rigermogliare  un “riccio capriccio” sulla testa della nostra ospite.
Per fare ciò la nostra  donna -  forte di una tenacia e di una ironia che fa sentire fortunati chi la conosce - si sottoporrà, nuovamente, ad una serie in interventi complessi di chirurgia plastica ricostruttiva, tesi a consentirle di ridurre il più possibile quei segni e di consegnarla, nuovamente, a una società nella quale si era inserita con entusiasmo e non poca fatica.
Purtroppo però, la chirurgia ricostruttiva pubblica non riuscirà a coprire tutta la parte lesionata del suo cuoio capelluto, che dovrà essere oggetto di un trapianto di capelli in regime privato.
Il costo di questa ricostruzione ammonta d € 6.000,00.
Per questo motivo, in data 13 dicembre 2016 h 21 presso il Teatro san Luigi Guanella, si terrà, grazie alle generosa  partecipazione del comici Milani e De Santis direttamente dalla Trasmissione Colorado di Italia Uno, uno spettacolo comico i cui proventi consentiranno, speriamo, di procedere con il trapianto nelle zone troppo colpite.
Ecco perché la nostra operazione prende il nome di ‘Riccio Capriccio’, per far rinascere un capriccio di normalità anche se lei, essendo liscia, di riccio, ha ben poco.
Per l’organizzazione di tutto questo dobbiamo dire un grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato, a quelli che parteciperanno e quelli che lo hanno reso possibile, in particolar modo alla dott.ssa Giovanna Cavalloni che, sebbene nella vita faccia tutt’altro ha saputo  attivare tante risorse.
Lo spettacolo è comico, e le persone felici, è noto, rendono il mondo migliore, quindi divertiamoci.
 
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