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11/04/2018
LA STORIA SCATENATA – PARTE I°

LA STORIA SCATENATA

"Ma per venire a scuola qua come si fa?"
"Bisogna essere dei criminaletti!"
"Ah...allora torno la prossima volta!"
Vaglielo a spiegare ai miei amici che venire a scuola dagli Scatenati è bello sì, ma il motivo per cui ci arrivi è un po' meno bello.

Noi infatti siamo i cosiddetti "minori segnalati dalle autorità giudiziarie", in poche parole dei ragazzini che hanno fatto dei casini.
Quindi adesso ci troviamo qui, ogni mattina, tentando di prendere il primo pezzo di carta della nostra esistenza (secondo pezzo, le elementari le ho fatte!). Se tutte le scuole avessero un camino, una cucina e due divani son convito che la dispersione scolastica si ridurrebbe notevolmente. Infatti credo che uno dei motivi per cui continuo a venire al Centro è che, tutto sommato, si sta caldi.
Andare lì è un po' complicato, ma da dove sto io è complicato anche andare a comprare il latte. Perciò ogni giorno mi sveglio alle sei, prendo l'autobus che ogni tanto si ferma e ogni tanto no, mi lascio alle spalle la Pontina e arrivo in via Lungotevere Dante 5. 

A scuola, la mia scuola. Il lunedì e il martedì si fanno attività di tutti i tipi, dipende un po' da come si svegliano gli operatori del Centro, un giorno ti danno in mano le toghe di un letto e dopo tre ore, senza neanche sapere bene come, ci hai costruito un albero di Natale; un altro giorno ti ritrovi al Gianicolo, mentre ascolti per la prima volta nella tua vita il famoso "sparo" del cannone romano. In questo periodo per esempio, quei due giorni li dedichiamo a finanziarci il nostro viaggio. Gli operatori dicono che vorrebbero portarci fuori qualche giorno a giugno, ma ovviamente non c'hanno una lira, perciò abbiamo fatto un patto. Noi li aiutiamo a creare le sorprese per le uova di Pasqua, e con la vendita di quelle uova ci finanziamo due giorni a Ibiza. (Più verosimilmente sarà un week-end ai Castelli, ma siamo tolleranti). Comunque, passati il lunedì e il martedì, la "vera" scuola inizia il mercoledì. Tre giorni a settimana infatti arrivano i prof del CPIA3 che ci insegnano inglese, italiano e matematica. Non so bene come facciano a insegnarci queste robe, ma pare che ci riescano. Certo, in pochi mesi non diventeremo dei geni, ma se è vero che anche Einstein fu bocciato, c'è speranza per tutti.

L'altro giorno due compagne hanno preso il famosissimo pezzo di carta. Il primo giorno avevano l'esame di Italiano, poi Matematica, Inglese e infine la prova orale. Tra un giorno e l'altro ha pure nevicato, perciò hanno avuto "più tempo per studiare" dicono, ma secondo me hanno dormito. Fatto sta che ce l'hanno fatta. Hanno scritto un tema, risposto a domande in inglese, risolto problemi. All'orale non so bene come ma pare che abbiano addirittura fatto un "figurone", così dicono loro, vai a capì che cosa si sono inventate.

Mi chiedo adesso che faranno. Prendere la terza media era importante, diciamoci la verità, vuoi mettere andare ad un appuntamento utilizzando correttamente i congiuntivi? Fai colpo, non c'è dubbio. Ma dopo i congiuntivi mi sa che c'è un mondo, e quel mondo alle volte fa un po' paura.
Per adesso continuo così, cerco di risultare credibile mentre ripeto alla prof " I' m a student and I'm seventeen years old", e scrivo un'altra storia. La mia.

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