Associazione di volontariato a roma per minori
Casa Famiglia
La Comunità di Lungotevere Dante rappresenta il luogo e il punto di partenza della nostra associazione.
Nel lontano 1985 un gruppo di giovani decide di mettere insieme le proprie vite e di dedicarle all’accoglienza e al sostegno dei minori; nasce così la casa famiglia “Il Tetto di Lungotevere Dante”, uno spazio caratterizzato dalla presenza di giovani e adulti che volontariamente decidono di sostenere nel loro processo di crescita i minori in situazioni di disagio familiare che sono stati affidati ai Servizi Sociali.
Ancora oggi la presenza di adulti volontari costituisce l’elemento distintivo della nostra casa famiglia; le modifiche normative intervenute negli anni hanno spinto l’associazione a investire anche sul piano della professionalità, inserendo nell’equipe degli educatori professionali e un supervisore, ma si è scelto di non perdere quelle caratteristiche originarie, la volontarietà, la condivisione, il senso della comunità, che rappresentano a nostro giudizio una risorsa essenziale per ricostruire un clima familiare e accogliente.
Negli anni si sono succedute diverse equipe di volontari-residenti, molti dei quali ancora oggi legati a questa esperienza e alla vita dell’associazione; la prima generazione ha mantenuto questo modello di vita e di impegno, creando, nel Casale del Parco di Veio, una nuova comunità di famiglie, ancora impegnate nell’accoglienza e in nuove iniziative; accanto ai volontari, abbiamo poi condiviso momenti e fasi importanti con i tanti obiettori di coscienza, ragazzi e ragazze del Servizio Civile Nazionale e del Servizio Volontario Europeo, volontari provenienti da gruppi scout e dai quartieri vicini, che hanno rappresentato una energia fondamentale per la casa famiglia.
Oggi la casa ospita sei minori di entrambi i sessi dagli 11 ai 17 anni. L’obiettivo che volontari e operatori perseguono è la cura del bambino al fine di ricostruire la fiducia in sé e nell’altro. Oltre ad offrire il sostentamento materiale, un clima di cura e protezione e a favorire la relazione con la famiglia d’origine, affidataria o adottiva, la comunità si impegna a sostenere lo sviluppo emotivo, cognitivo, fisiologico, sociale e culturale del bambino, a restituire il senso di appartenenza alla collettività e a valorizzare il diritto ad essere protagonista.